Qualcomm presenta Adreno Neural Fusion per i giochi mobile
Qualcomm ha pubblicato il kit di sviluppo aperto Adreno Neural Fusion, che riunisce il ridimensionamento delle immagini tramite intelligenza artificiale e la tecnologia di generazione dei fotogrammi. La soluzione è destinata ai giochi mobile su dispositivi con processori Snapdragon di fascia alta e viene considerata l’equivalente di DLSS Frame Generation per gli smartphone.

Il principio di funzionamento prevede che il gioco venga renderizzato a metà risoluzione. In seguito la tecnologia ripristina la risoluzione completa dell’immagine e inserisce fotogrammi aggiuntivi, migliorando la fluidità della grafica.
La generazione dei fotogrammi si basa sulla creazione di un’immagine intermedia tra due fotogrammi realmente renderizzati. In questo modo la frequenza di fotogrammi mostrata raddoppia. Qualcomm segnala tuttavia i limiti dell’approccio: i fotogrammi aggiunti non accelerano la simulazione di gioco e il fotogramma supplementare aumenta la latenza di input.
Per i calcoli sulle GPU Adreno vengono impiegati core matriciali dedicati. I dati intermedi sono conservati direttamente sul chip, nella memoria Adreno HPM, il che riduce il carico sulla larghezza di banda e il consumo energetico. Sui chip privi di core matriciali l’elaborazione può essere affidata all’unità NPU.
Il kit di sviluppo è disponibile su GitHub ed è compatibile con i processori Snapdragon 8 Elite Gen 6 e con i modelli successivi. Supporta il sistema operativo Android su architettura ARM64 con l’interfaccia grafica Vulkan.
Per gli sviluppatori sono state preparate risorse per i motori Unreal Engine 5 e Unity 6.6 o versioni successive, oltre a strumenti di debug. L’azienda promette di estendere il supporto ad altre piattaforme Snapdragon, ma i tempi precisi non sono ancora stati comunicati.