In KDE Linux attivato NTSYNC per i giochi tramite Wine e Proton
Il 1° novembre 2026 lo sviluppatore KDE Nate Graham ha pubblicato il resoconto sullo sviluppo di KDE Linux relativo a ottobre. La modifica principale è l’attivazione predefinita del modulo del kernel ntsync, che secondo KDE migliora le prestazioni dei giochi avviati con Wine e Proton. Il team ha inoltre perfezionato il programma di installazione e trasferito l’infrastruttura degli aggiornamenti su un nuovo archivio. Il sistema resta in fase alpha e agli utenti è disponibile l’edizione Testing.

Ora i possessori di KDE Linux non devono più configurare manualmente il caricamento di ntsync. NTSYNC è un driver del kernel Linux che implementa le primitive di sincronizzazione di Windows NT: semafori, mutex ed eventi. Grazie a esse i thread di un programma coordinano il proprio lavoro e l’accesso alle risorse condivise, mentre il sovraccarico nell’esecuzione delle applicazioni Windows diminuisce. Per sfruttare il meccanismo serve il supporto nella build di Wine o Proton utilizzata. Il miglioramento non sarà uniforme in tutti i giochi: KDE non ha pubblicato misurazioni degli FPS né un elenco dei progetti testati.
Tra le altre novità di ottobre figura una presentazione a diapositive con informazioni, consultabile durante l’installazione del sistema. Nella schermata di sblocco del disco cifrato è stata corretta la visualizzazione distorta dell’indicatore del layout di tastiera. Il Centro informazioni mostra ora l’edizione attiva di KDE Linux, per esempio testing. Nell’immagine di base è stato aggiunto il pacchetto wayland-protocols, necessario per compilare diversi progetti KDE, mentre nel processo di verifica delle modifiche è stata introdotta un’analisi automatica che individua errori e refusi comuni nelle proposte dei collaboratori.
Gran parte del mese è stata dedicata all’infrastruttura. Le immagini del sistema operativo e il servizio di aggiornamento sono stati spostati sul nuovo archivio S3 di KDE, mentre il sistema di test automatici OpenQA è passato dal server personale di Harald Sitter a un server dedicato dell’infrastruttura del progetto. Di norma queste modifiche non richiedono interventi da parte dell’utente.
Tuttavia, sulle installazioni meno recenti durante l’aggiornamento può comparire l’errore Protocol error. Nella guida ufficiale alla migrazione per le immagini del 25 ottobre 2026 e precedenti si spiega che occorre arrestare temporaneamente il servizio degli aggiornamenti delta con il comando systemctl stop kde-linux-sysupdated.socket, confermando l’operazione con la password se richiesto. Poi vanno eseguiti updatectl vacuum e updatectl update. Dopo l’avvio del sistema aggiornato, gli aggiornamenti dovrebbero funzionare regolarmente. Se Discover continua a mostrare lo stato temporaneo Protocol Error, basta aggiornare l’elenco con il pulsante apposito.
La disponibilità per la fase beta resta all’85%, come nel resoconto precedente, e la data di uscita della versione beta non è stata indicata. KDE Linux utilizza immagini di sistema predefinite, aggiornamenti atomici e la possibilità di tornare alle versioni precedenti. L’edizione Testing include le versioni in sviluppo di Plasma e delle applicazioni KDE, perciò gli sviluppatori avvertono di possibili regressioni e consigliano di eseguire copie di sicurezza dei dati.
La guida all’installazione aggiornata richiede un processore AMD o Intel, firmware UEFI, 2 GB di memoria RAM e 50 GB di spazio su disco, con Secure Boot disattivato. I processori ARM non sono ancora supportati, così come gli schemi di partizionamento complessi, mentre il dual boot è consentito a rischio dell’utente. Si consiglia di dedicare al sistema l’intero disco, salvando prima i file importanti su un altro supporto, e di verificare il funzionamento dell’hardware in una sessione Live USB. Si può contribuire al progetto con test, segnalazioni di errori, assistenza agli utenti, miglioramento della documentazione, correzione delle applicazioni Flatpak e sviluppo del sistema stesso.