In Gran Bretagna si inizia ad assicurare i robot umanoidi domestici

La compagnia assicurativa americana Tokio Marine HCC International, insieme al broker britannico Adrian Flux, ha presentato una polizza per i proprietari di robot umanoidi domestici. I partecipanti al progetto la definiscono la prima offerta di questo tipo nel Regno Unito. Il prodotto viene distribuito tramite Adrian Flux, mentre la sottoscrizione è affidata a TMHCCI.

In Gran Bretagna si inizia ad assicurare i robot umanoidi domestici
Foto: Grok Imagine

La comparsa di questa assicurazione è legata allo sviluppo del mercato consumer delle macchine umanoidi. Negli Stati Uniti i robot domestici possono già essere prenotati in anticipo, con prezzi a partire da circa 18 000 euro. Nelle case britanniche la diffusione degli androidi è attesa dal 2027.

La polizza non tutela soltanto il costoso dispositivo. Copre il furto o il danneggiamento del robot stesso, oltre ai danni improvvisi causati dalla macchina all’abitazione e agli altri beni del proprietario.

Una sezione a parte riguarda la responsabilità civile. Se un androide dovesse ferire una persona o danneggiare una proprietà altrui, le spese saranno sostenute dall’assicuratore. Inoltre, per la prima volta nella prassi mondiale, il programma include un servizio di ripristino d’emergenza del funzionamento oppure di spegnimento sicuro del robot in caso di guasto improvviso.

Il responsabile della distribuzione internazionale di TMHCCI, Stuart Heath, ha osservato che lasciare senza copertura assicurativa una macchina dal valore di migliaia di euro sarebbe poco sensato. A suo dire, l’assicurazione di solito si è limitata a reagire alla nascita di nuovi mercati, mentre l’azienda vanta una lunga esperienza nella creazione di prodotti innovativi ed è lieta di lanciare questa polizza insieme al partner.

Il direttore generale di Adrian Flux, Jerry Buck, ha ricordato che già nel 2016 la sua azienda aveva lanciato la prima polizza al mondo per le auto a guida autonoma. L’obiettivo era chiarire la questione della responsabilità in caso di malfunzionamento. Ha aggiunto che le condizioni della copertura verranno aggiornate con l’evoluzione delle tecnologie e dei rischi connessi.

Così la nuova polizza non solo protegge il patrimonio dei proprietari, ma stabilisce anche un punto di riferimento giuridico: chiarisce chi paga i danni se a causarli è un meccanismo autonomo.