Local Code per Mac debutta e lavora senza il cloud

Lo studio Draw Things ha presentato Local Code, un assistente di intelligenza artificiale gratuito e open source per i computer Mac. L’applicazione consente di scaricare un modello linguistico e iniziare subito a lavorare, senza dover installare separatamente strumenti aggiuntivi.

Local Code per Mac debutta e lavora senza il cloud
Foto: Macrumors

Quando l’utente sceglie un modello locale, tutte le richieste e i file vengono elaborati direttamente sul dispositivo e non vengono inviati a un servizio cloud di terze parti. Per il funzionamento offline sono supportati i modelli Qwen e DeepSeek.

Secondo MacRumors, l’assistente è in grado di preparare presentazioni, creare immagini e video, analizzare tabelle e lavorare con documenti Word e PowerPoint. Il browser integrato permette di aprire siti web e svolgere attività online.

Con il permesso dell’utente, Local Code può leggere i dati delle app Mail, Messaggi e Note, oltre a modificare Calendario e Foto. Come indicato nella documentazione del progetto, l’accesso del programma ai file e ad altre componenti del sistema è limitato dal meccanismo App Sandbox.

I requisiti hardware dipendono dal modello scelto. Sul sito degli sviluppatori si precisa che per Qwen 3.8 27B serve un Mac con almeno 16 GB di memoria RAM. I modelli consigliati occupano circa da 10 a 21 GB, mentre le versioni più grandi di DeepSeek richiedono il download di circa 89 o 376 GB, a seconda della variante.

Se lo si desidera, è possibile collegare un modello cloud, ma in tal caso richieste e file correlati vengono trasmessi al provider scelto. L’uso locale è gratuito, mentre per l’accesso al cloud sono previste chiavi API personali o crediti prepagati.

Terminata la beta pubblica, l’app è ora disponibile per il download diretto su Mac. Inoltre, gli sviluppatori prevedono di pubblicare Local Code anche sul Mac App Store.