Oracle sarà il primo hyperscaler a offrire i TPU di Google
Oracle e Google ampliano la loro collaborazione: i Tensor Processing Unit (TPU) di Google saranno disponibili per i clienti di Oracle Cloud Infrastructure (OCI). Oracle diventerà così il primo hyperscaler a offrire questi chip al di fuori dell’ecosistema di Google. Il lancio sulla piattaforma OCI è previsto per il 2027.

Il presidente di OCI, Mahesh Thiagarajan, ha dichiarato che i diversi carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale richiedono risorse di calcolo differenti. A suo avviso, l’accesso a più architetture avanzate all’interno di un unico cloud consente ai clienti di scegliere la combinazione ideale di prestazioni, capacità di elaborazione ed efficienza economica per ogni attività.
Attualmente Google propone i TPU di ottava generazione. Il modello TPU 8t è destinato all’addestramento delle reti neurali, mentre il TPU 8i è pensato per l’inferenza, ovvero l’esecuzione di calcoli nei modelli già addestrati, ed è ottimizzato per le attività iterative tipiche degli agenti di IA specializzati.
Alla conferenza PyTorch Conference 2026, svoltasi la scorsa settimana, Google ha annunciato il rilascio open source di TorchTPU su GitHub. Si tratta dello stack PyTorch nativo per i TPU, che permette di addestrare, gestire e distribuire modelli con strumenti già diffusi, tra cui vLLM, SGLang, llm-d, TorchTitan, Ray, TorchRec, Hugging Face e LiteRT.
Secondo Google, questa portabilità consente ai team di scegliere l’acceleratore con il costo minimo per token o con la massima velocità di addestramento, senza riscrivere il codice dei modelli. Dopo l’arrivo del servizio su Oracle, tali attività potranno essere eseguite sui TPU sia in Google Cloud sia nell’infrastruttura di Oracle.
Inoltre, come riferisce Data Center Dynamics, Google collabora con Blackstone alla creazione di una piattaforma cloud negli Stati Uniti, che offrirà a sua volta l’accesso ai TPU. Non si esclude che questa piattaforma possa proporre i chip ai clienti prima di Oracle.