In Grecia entra in funzione il supercomputer Daedalus
L’Impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC JU) ha comunicato l’entrata in funzione ufficiale del supercomputer Daedalus. Si tratta del sistema di calcolo più potente della Grecia. Nell’edizione attuale della classifica TOP500 occupa la 31ª posizione.

Il sistema è destinato a svolgere attività ad elevato fabbisogno di risorse nei settori dell’intelligenza artificiale, della medicina, della ricerca climatica e meteorologica e dell’ingegneria. Se ne prevede inoltre l’impiego nell’analisi dei big data, nei sistemi di trasporto intelligenti e nella cybersicurezza.
La base hardware del complesso è costituita da oltre duemila superchip NVIDIA GH200 Grace Hopper. Per la dissipazione del calore viene utilizzato un moderno sistema di raffreddamento a liquido diretto. Il livello di archiviazione ad alta velocità basato su NVMe ha una capacità di 1 PB, mentre la capacità complessiva disponibile raggiunge i 10 PB. Le prestazioni del sistema sono pari a 85,69 petaflops, con una velocità di picco di 115,08 petaflops. Una parte dell’energia elettrica proviene da un impianto solare da 2 MW.
L’accordo per la realizzazione di Daedalus è stato firmato nell’aprile 2025 tra EuroHPC JU e la parte greca. Il costo del progetto è stato di 36 milioni di euro, di cui il 35% finanziato da EuroHPC JU. I fondi restanti sono stati stanziati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza Grecia 2.0, con il sostegno del fondo dell’Unione europea NextGenerationEU. Tenendo conto delle spese per le infrastrutture e per i lavori connessi, i costi complessivi hanno raggiunto i 58,9 milioni di euro.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta presso il Parco tecnologico e culturale di Lavrio dell’Università tecnica nazionale di Atene. All’evento ha partecipato GRNET S.A., organizzazione tecnologica statale greca che opera sotto la guida del Ministero della Governance digitale. Il supercomputer è ospitato in un nuovo centro dati allestito nell’edificio dell’ex centrale elettrica dell’università.
Al consorzio appositamente costituito per Daedalus hanno aderito Cipro, il Montenegro e la Macedonia del Nord. In questo modo, le possibilità del nuovo sistema potranno essere utilizzate non solo da organizzazioni di ricerca greche, ma anche estere.