Foundry Robotics raccoglie 86 mln € per la fabbrica autonoma

La startup americana Foundry Robotics ha chiuso un round di finanziamento di serie A e ha raccolto circa 86 milioni di euro. I fondi saranno destinati alla creazione della prima fabbrica negli Stati Uniti completamente autonoma per l’assemblaggio di prodotti complessi, con un intervento umano ridotto al minimo.

Foundry Robotics raccoglie 86 mln € per la fabbrica autonoma
Foto: Foundry Robotics

L’azienda amplierà il proprio sito produttivo fino a 130.000 piedi quadrati (circa 12.000 metri quadrati), una superficie 20 volte superiore a quella del precedente impianto. Parte degli investimenti servirà inoltre ad accelerare l’introduzione di modelli di intelligenza artificiale nei processi industriali reali.

Foundry possiede e gestisce direttamente le proprie fabbriche con il modello di produzione come servizio. I clienti non devono investire in una nuova linea o in costose riconfigurazioni degli impianti. Il percorso dal progetto alla produzione richiede appena alcune settimane.

La produzione si basa su una rete di celle robotizzate controllate dal sistema operativo FoundryOS. L’intelligenza artificiale apprende le operazioni di base dell’assemblaggio, quindi la stessa cella può montare un drone oggi e passare a un componente satellitare domani. A ogni ciclo la precisione aumenta.

Tra i clienti figurano aziende del settore difesa e commerciali che hanno bisogno di prodotti elettromeccanici, la cui produzione è frenata dalle linee tradizionali. Si tratta di droni, cablaggi, veicoli subacquei, infrastrutture per le telecomunicazioni e computer rinforzati.

Il team dirigente è composto da ex professionisti di Tesla e Ghost Robotics. Il cofondatore e amministratore delegato Adarsh Kulkarni è stato il quarto dipendente di Ghost Robotics e il primo responsabile della divisione robotica di Scale AI. Il cofondatore Emmanuel Lamacchia ha guidato in Tesla il programma Model Y, ovvero la produzione di circa 1,5 milioni di auto all’anno.

Mislav Tolusic, managing partner del fondo Marlinspike, ha sottolineato la rapidità del team, che ha formato in fretta il gruppo, avviato il primo stabilimento e acquisito clienti. Foundry intende rinnovare la produzione di assemblaggio negli Stati Uniti grazie al controllo completo dell’intera filiera, dagli edifici progettati per i robot all’intelligenza artificiale a ogni livello. Le fabbriche autonome e flessibili permetteranno di accorciare il percorso dal disegno al prodotto finito, aspetto particolarmente importante per i programmi della difesa e per il settore spaziale.