Recensione Vivo X500 Pro: flagship compatto con un sistema fotografico all’avanguardia
Vivo ha presentato la nuova linea di flagship fotografici X500, composta da tre modelli: il base X500, l’intermedio X500 Pro e il top di gamma X500 Pro Max. Questa recensione è dedicata alla versione Pro, che occupa la posizione centrale della gamma e punta a offrire il miglior equilibrio tra prezzo e prestazioni.

La caratteristica principale dello smartphone è il corpo, molto compatto per un flagship. Il dispositivo si impugna comodamente, senza bisogno di cambiare presa con le dita, ed è decisamente più piccolo del modello base X500. Il peso è di 192 o 197 g a seconda del rivestimento posteriore (vetro o ecopelle), quindi resta sotto i 200 g. Il telaio laterale è in alluminio, mentre pannelli e bordi sono piatti. Sono disponibili quattro colori: nero, grigio, bianco e arancione.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Processore | MediaTek Dimensity 9600 Pro (2 nm), 8 core fino a 4,55 GHz |
| Grafica | Mali-G2-Ultra-NX |
| Memoria | 12 GB di RAM, archiviazione da 256 GB / 512 GB / 1 TB |
| Display | AMOLED da 6,36 pollici, 1216×2660, 459 ppi, fino a 144 Hz |
| Sistema operativo | Android 17, OriginOS 7 |
| Connettività | 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC, 2 × Nano-SIM ed e-SIM |
| Porta | USB 3.2 Gen2 Type-C |
| Protezione | IP68 / IP69 |
| Batteria | 6510 mAh, ricarica cablata da 90 W, wireless da 40 W |
| Dimensioni e peso | 152 × 72 × 8,1 mm, 192 o 197 g |
Il punto debole dell’estetica resta il modulo fotografico circolare nero, molto sporgente. Occupa quasi tutta la larghezza del retro, uno dei suoi cerchi è lasciato vuoto e il flash è collocato all’esterno del modulo. Per via di questa struttura lo smartphone risulta instabile quando è appoggiato su una superficie rigida. Tra i pregi del corpo ci sono i tasti metallici ben posizionati, il lettore di impronte a ultrasuoni sotto lo schermo, che funziona bene anche con le dita bagnate, e l’audio stereo con due altoparlanti sui lati corti. Non è previsto lo slot per le schede microSD.
Il display ha ottenuto un’ottima valutazione nelle misurazioni strumentali. La luminosità massima è di circa 580 cd/m² in condizioni normali e fino a 1500 cd/m² con luce intensa, mentre quella minima è di 1 cd/m². Le proprietà antiriflesso e il rivestimento oleofobico sono efficaci, quindi il dispositivo è comodo da usare all’aperto anche con il sole. La regolazione automatica della luminosità funziona correttamente.

La frequenza di modulazione della luminosità è di 120 Hz con basso duty cycle e fase diversa sulle varie zone dello schermo, perciò non c’è sfarfallio visibile. La frequenza di aggiornamento è adattiva: da 1 Hz nelle scene statiche fino a 120 Hz nelle app provate, anche se nelle impostazioni è indicato il valore di 144 Hz. La curva gamma è vicina a quella standard (esponente 2,24) e gli angoli di visione sono eccellenti, con una perdita di luminosità minima quando si inclina lo schermo.
| Profilo dello schermo | Gamut cromatico e caratteristiche |
|---|---|
| Naturale (predefinito) | Vicino a sRGB, colori leggermente più freddi |
| Professionale | Vicino a sRGB, colori più caldi, ΔE inferiore a 2; consigliato per foto e video |
| Vivace | Più ampio di DCI-P3, colori sovrasaturi |
Nel profilo Professionale la temperatura colore del bianco è di 6690 K e lo scostamento ΔE è pari a 0,8. L’app Album riproduce correttamente le immagini con profilo Display P3, con un gamut vicino a DCI-P3. La funzione di adattamento del colore all’illuminazione esterna ha un effetto debole. Lo smartphone supporta DisplayPort Alt Mode: collegato a un monitor, duplica l’immagine in 1080p a 60 Hz; sono inoltre possibili il collegamento di periferiche e la rete cablata da 1 Gbit/s.
Le capacità fotografiche sono affidate a tre moduli posteriori e a una fotocamera frontale. Rispetto al modello base X500, la fotocamera principale adotta un sensore diverso (Sony Lytia L910) con ottica più luminosa, stabilizzazione migliore e maggiore gamma dinamica. Il teleobiettivo a periscopio ha una lunghezza focale di 85 mm contro i 72 mm dell’X500.
| Fotocamera | Caratteristiche |
|---|---|
| Principale | 50 MP, 1/1,28 pollici, f/1,6, 24 mm, PDAF, OIS |
| Teleobiettivo | 64 MP, 1/2,0 pollici, f/2,5, 85 mm, zoom ottico 3,5×, PDAF, OIS |
| Ultra grandangolare | 50 MP, 1/2,75 pollici, f/2,0, 15 mm, 119°, autofocus |
| Frontale | 50 MP, 1/2,76 pollici, f/2,0, 20 mm, autofocus |
| Video | 8K a 30 fps, 4K a 30/60/120/240 fps |
La qualità degli scatti diurni è giudicata elevata: immagini luminose, nitide, ricche di dettaglio, con ampia gamma dinamica e prive di rumore. L’elaborazione predefinita suscita qualche riserva: in alcune scene gli elementi del secondo piano, come gli alberi, risultano troppo nitidi mentre le loro cime appaiono sfocate artificialmente. La modalità intermedia da 25 MP è poco utile, perché la differenza rispetto alle altre si nota solo con un confronto ravvicinato. Le foto notturne sono meno dettagliate di quelle diurne, ma in modalità 12 MP restano di buon livello, senza rumore né sovraesposizioni.

Anche il teleobiettivo e la fotocamera ultra grandangolare offrono buoni risultati: il primo ha un ottimo dettaglio e un’elaborazione poco evidente, la seconda una nitidezza accettabile al centro, con sfocatura moderata ai bordi e distorsioni corrette. I video hanno una stabilizzazione eccellente e un audio di qualità, mentre la fotocamera frontale produce immagini nitide con colori naturali e senza un’elaborazione IA aggressiva.

Lo smartphone funziona con l’interfaccia OriginOS 7 basata su Android 17. Il produttore promette fino a cinque aggiornamenti importanti del sistema. L’interfaccia è ben ottimizzata, con un’unica tendina delle notifiche e accesso completo ai servizi Google. Non c’è pubblicità vera e propria, ma compaiono offerte dello store proprietario e sono presenti parecchie app preinstallate. La nuova versione ha rinnovato lo stile grafico, con livelli semitrasparenti e animazioni al tocco, e ha ampliato le funzioni di intelligenza artificiale: assistente per le chiamate con trascrizione delle conversazioni, trasformazione di foto e slide in documenti modificabili e ricerca dei file per significato.
La base hardware è il nuovo processore di punta Dimensity 9600 Pro, il primo chip MediaTek a 2 nanometri di TSMC, con supporto alla memoria LPDDR6 e all’archiviazione UFS 5.0. La potenza è più che sufficiente per qualsiasi attività, compresa la registrazione video ad alta risoluzione e i giochi più impegnativi, mentre il throttling della GPU per il surriscaldamento è moderato. La versione Pro è leggermente più veloce dell’X500 base, ma non al punto da collocarle in categorie diverse.
| Dispositivo | AnTuTu v11 | GeekBench 6 (single-core / multi-core) |
|---|---|---|
| Vivo X500 Pro | 3.541.473 | 3308 / 10063 |
| Vivo X500 | 3.201.042 | 3031 / 9390 |
| Vivo X300 | 3.191.134 | 3262 / 9777 |
| iQOO Z11 5G | 1.178.399 | 1247 / 3171 |
| Realme GT 8 Pro | 3.972.579 | 3472 / 10580 |
La batteria da 6510 mAh è inferiore a quella del modello base (7500 mAh), ma l’autonomia resta elevata. La ricarica completa da 90 W richiede in media 56 minuti; sono inoltre supportate la ricarica wireless fino a 40 W e la ricarica inversa cablata.
| Dispositivo | Capacità, mAh | Lettura | Video | Giochi 3D |
|---|---|---|---|---|
| Vivo X500 Pro | 6510 | 31 h | 28 h | 8 h |
| Vivo X500 | 7500 | 35 h | 32 h | 8 h |
| Vivo X300 | 6040 | 24 h | 22 h | 6 h |
| Xiaomi 15T Pro | 5500 | 29 h | 25 h | 8 h |
| Samsung Galaxy S25 FE | 4900 | 20 h | 18 h | 7 h |
In conclusione, Vivo X500 Pro è un flagship compatto senza evidenti punti deboli. Unisce una piattaforma MediaTek di fascia alta, un eccellente display AMOLED, un sistema di fotocamere completo con zoom ottico 3,5× e un’elevata qualità di scatto a ogni ora del giorno. L’autonomia è buona e la ricarica veloce. Tra i compromessi ci sono la batteria meno capiente rispetto all’X500 e il design discutibile del modulo fotografico. Per chi cerca un piccolo flagship fotografico senza rinunciare alle prestazioni, è un’opzione interessante.