Disattivare C-States e piano energetico non aumenta gli fps

La testata PCGH ha criticato i consigli diffusi per aumentare la frequenza dei fotogrammi, basati sulla disattivazione degli stati di risparmio energetico del processore e sulla modifica del piano di alimentazione di Windows. Secondo gli esperti, queste misure non solo non offrono il miglioramento atteso, ma possono peggiorare il funzionamento del PC da gaming.

Disattivare C-States e piano energetico non aumenta gli fps
Foto: GIGABYTE

Gli stati C-States consentono ai core del processore di ridurre il consumo energetico nei periodi di inattività. Più profondo è lo stato, minore è il consumo, ma maggiore è il tempo necessario al core per tornare operativo. Come osserva PCGH, i core impiegati nei giochi si trovano di norma già nello stato attivo C0, quindi disattivare il risparmio energetico su di essi non incide praticamente.

La disattivazione dei C-States sugli altri core comporta un aumento del consumo energetico e della dissipazione termica. In determinate condizioni ciò può limitare le frequenze Boost, producendo l’effetto opposto a quello sperato.

Per i processori Intel con architettura ibrida, tra cui le generazioni Alder Lake, Raptor Lake e Arrow Lake, esiste un rischio ulteriore. Secondo l’azienda, la disattivazione dei C-States può compromettere il funzionamento di Thread Director, la tecnologia che aiuta lo scheduler di Windows a ripartire i compiti tra core ad alte prestazioni e core a basso consumo. Se necessario, Intel consiglia di disattivare soltanto gli stati profondi, a partire da C6.

Inoltre, nella documentazione tecnica di Intel si precisa che, in caso di disattivazione degli stati di risparmio energetico, il produttore non può garantire l’affidabilità a lungo termine dei processori.

Il piano di alimentazione Windows Prestazioni elevate modifica i parametri di gestione dell’energia del processore, compreso il meccanismo Core Parking, che sospende temporaneamente i core inutilizzati. Tuttavia, secondo PCGH, i moderni processori Intel, grazie alla tecnologia Speed Shift, raggiungono le frequenze Boost previste anche con il piano bilanciato.

Il passaggio a Prestazioni elevate non sblocca frequenze superiori a quelle stabilite dal produttore, anche se in alcuni scenari può influire sulla velocità di esecuzione.