Google DeepMind presenta il modello di mondi Genie 4
Google DeepMind ha presentato Genie 4, la quarta generazione del suo modello di mondi, in grado di creare ambienti virtuali interattivi in tempo reale. Rispetto a Genie 3, lanciata un anno fa e accolta con preoccupazione dall’industria dei videogiochi, la nuova versione rappresenta con maggiore precisione la fisica, migliora l’aspetto delle persone e, per la prima volta, supporta l’audio.

Il sistema funziona insieme a Gemini 3.8 Flash, che svolge il ruolo di agente di controllo. Suddivide gli obiettivi dell’utente in fasi, analizza ogni fotogramma e corregge la simulazione per mantenere il contesto iniziale quando ci si sposta tra ambienti diversi. Tuttavia, i mondi di Genie 4 restano stabili solo per pochi minuti, dopodiché il modello comincia a perdere le condizioni di partenza.
Secondo gli sviluppatori, Genie 4 gestisce meglio l’aerodinamica e le collisioni tra oggetti. Le persone nelle simulazioni appaiono meno innaturali, e i loro movimenti e le reazioni ai cambiamenti dell’ambiente risultano più credibili.
Il modello è inoltre in grado di riprodurre i suoni ambientali di sottofondo e, aspetto particolarmente evidente, il parlato interattivo dei personaggi, che si adatta all’evolversi della simulazione.
Gli sviluppatori avranno accesso tramite Gemini API e AI Studio. Per gli utenti comuni le funzioni arriveranno gradualmente con gli abbonamenti Google AI Ultra, con un prezzo di partenza di circa 90 euro al mese. In seguito l’accesso potrebbe estendersi ai piani più economici AI Pro e AI Plus. Come la versione precedente, Genie 4 sarà distribuita tramite l’interfaccia web Project Genie, con funzionalità limitate. Chiunque voglia provare il sistema può iscriversi alla lista d’attesa.
Google sottolinea che i modelli di mondi restano un ambito di ricerca, ma li considera un passaggio importante verso un’intelligenza artificiale forte. Tra le prime applicazioni figurano la creazione di un numero illimitato di ambienti di addestramento per i robot e la prototipazione rapida nei settori creativi. La tecnologia impara a simulare il mondo fotogramma dopo fotogramma.